Gestire il briefing con il cliente

8 domande da portare con te al briefing per la creazione del packaging

giugno 23, 2015 Mondo del packaging 0

Gestire al meglio il briefing con i clienti è importantissimo per due motivi in particolare: realizzare un packaging professionale altamente funzionale e, allo stesso tempo, semplificare il tuo lavoro di progettazione.

Abbiamo preparato per te una serie di domande scaricabili utili per gestire il briefing con il cliente. Una volta che avrai tutte le risposte potrai iniziare subito a creare i tuoi packaging!

1. Quali sono le caratteristiche principali del prodotto?

Il punto di partenza per il tuo lavoro di ideazione e progettazione del packaging è farti spiegare in maniera dettagliata quali sono le caratteristiche principali del prodotto. Dovrai raccogliere tutte le informazioni a riguardo in maniera chiara e precisa in modo da poter avere una visione completa ed esaustiva dell’articolo. Stila una lista completa di tutte le sue caratteristiche, dai punti deboli a quelli di forza, per capire quali sono le criticità che dovrai affrontare e risolvere durante la fase di progettazione. Questo passaggio ti darà la possibilità di ideare un packaging utile, idoneo sia a proteggere che a valorizzare il prodotto nel miglior modo possibile, garantendone il successo.

2. Che cosa lo rende unico?

Solitamente, i clienti rispondono a questa domanda con una lista degli innumerevoli pregi del loro prodotto. A questa domanda, però, dovrai chieder loro di rispondere con una sola parola: fatti dire qual è la vera unicità del prodotto (o almeno la caratteristica più importante e distintiva). In altre parole, cerca di capire qual è il motivo reale ed oggettivo per cui un potenziale acquirente dovrebbe voler scegliere proprio quel prodotto rispetto alla concorrenza. La risposta a questa domanda ti aiuterà a inquadrare e definire nel dettaglio il messaggio più importante che il tuo packaging dovrà comunicare ai consumatori. Ricorda che la scatola è il primo fattore di scelta di un prodotto e, spesso, quello determinante.

3. Qual è il prezzo di vendita del prodotto?

Il fattore economico è molto importante per un progetto di packaging design, infatti è proprio in base al prezzo di vendita del prodotto che potrai definire con il cliente il giusto budget da destinare alla confezione. Non c’è una regola specifica: in generale, più il costo del prodotto è elevato e più si può investire nel packaging al fine di realizzare una soluzione di confezionamento in grado di valorizzare il prodotto e aumentare la percezione del suo valore.

Ad esempio: se il tuo cliente vende del normalissmo sale da cucina, il budget massimo che puoi investire per la realizzazione del suo packaging è di pochi centesimi di euro e, di conseguenza, avrai una scelta di materiali, finiture di stampa e tecnologie produttive molto limitata. Se, invece, si tratta di un prodotto cosmetico di fascia elevata, come ad esempio una particolare crema viso antirughe con un prezzo di 40€ a confezione, la somma da destinare alla progettazione e produzione del packaging sarà di certo molto più elevata. Una maggiore disponibilità economica ti consentirà di scegliere e utilizzare materiali e finiture che, di per sè, aiuteranno a valorizzare ulteriormente il prodotto. Un esempio? La possibilità di realizzare scatole in cartoncino più o meno pregiato con l’aggiunta di decorazioni, microtagli laser, drip off, stampe a caldo, bassorilievi, ecc… Elementi aggiuntivi in grado di far lievitare i costi produttivi di una confezione.

4. Qual è il target di riferimento?

In altre parole: chi è il cliente tipo? Devi comprendere il pubblico a cui il prodotto è destinato: si tratta di clienti esigenti e disposti a spendere molto per possedere un prodotto esclusivo; oppure ci si rivolge ad un pubblico facilmente accontentabile, più attento al prezzo che alla qualità e che mira, quindi, al risparmio?

Dovrai scegliere la tipologia di packaging da realizzare anche in base alle caratteristiche del target di riferimento e alle azioni di marketing ad esso collegate: tipo di comunicazione, prezzo e canali di vendita (piccoli negozi, grande distribuzione, boutique esclusive). Infatti, il packaging dovrà adattarsi alle esigenze e aspettative del cliente tipo e “lavorare” insieme a tutti gli altri elementi comunicativi e di vendita per raggiungere e conquistare il target identificato.

5. Chi sono i concorrenti?

Una volta che hai raccolto tutte le informazioni sul prodotto, devi necessariamente analizzare anche i prodotti dei concorrenti. Questa attività è molto utile per confrontare l’articolo che devi confezionare con quelli già presenti sul mercato e per capire come si propongono i competitor sul mercato. Conoscere la concorrenza è un ottimo stumento per trovare il modo migliore per distinguersi da essa e progettare un packaging in grado di far notare e prevalere il prodotto del tuo cliente.

Ad esempio: solitamente nel settore lattiero-caseario si privilegia l’utilizzo di colori come il bianco, l’azzurro e il verde perché comunicano un senso di freschezza. Quasi tutti prediligono il loro uso. Come fare per differenziarsi? Puoi provare a cambiare le carte in tavola e proporre tinte e grafiche totalmente nuove, meno usate, per attirare l’attenzione dei potenziali acquirenti e stupirli.

6. Il packaging dovrà essere primario o secondario?

Se stai lavorando a una confezione per il settore food è importantissimo chiedere al cliente se il packaging sarà primario o secondario. Infatti, se l’imballaggio è primario – ossia a diretto contatto con il prodotto contenuto – i materiali, le finiture e la grafica devono rispettare specifiche normative. Ad esempio: cartoncino, colla e inchiostri devono essere idonei al contatto con gli alimenti.

In questo caso, dopo aver realizzato la tua confezione a norma di legge, potrai sfruttare questa caratteristica a tuo favore comunicando volutamente ai consumatori che il packaging è stato progettato in maniera impeccabile, secondo la normativa e che è quindi idoneo al contenimento degli alimenti. In questo modo metterai in evidenza l’attenzione del brand alla salute del consumatore.

Per conoscere le informazioni obbligatorie da inserire sui packaging alimentari dai un’occhiata a questo blog post.

7. I packaging saranno riempiti a mano o in automatico?

Se i prodotti saranno confezionati in un impianto automatizzato, chiedi le linee guida dei macchinari utilizzati e realizza il packaging in base a queste informazioni tecniche. Se, invece, le scatole saranno riempite a mano avrai una maggiore libertà di progettazione. In quest’ultimo caso, ad esempio, potrai optare per un packaging con fondo automatico per facilitare il processo di apertura e riempimento manuale delle scatole.

8. Quali sono le caratteristiche fisiche del prodotto: peso, dimensioni, forma e consistenza?

Le scelte relative al design strutturale (forma, dimensioni, tipo di materiali e grammatura della carta) dipendono strettamente dalle caratteristiche fisiche del prodotto. Ad esempio, nel creare una scatola per una bottiglia di liquore devi considerare che il peso si concentrerà su una superficie solitamente ridotta, la base della bottiglia, pertanto il fondo della scatola dovrà essere sufficientemente rigido e stabile per sostenere il peso del prodotto: ti consigliamo un fondo automatico o a coda di rondine. Se, invece, si tratta di un packaging per un prodotto voluminoso, come ad esempio un panettone, sarà importante trovare una soluzione di confezionamento pratica che ne faciliti il trasporto.

Conclusioni

Questa lista di domande ti aiuterà a raccogliere tutte le informazioni necessarei per la progettazione di un nuovo packaging utile e funzionale, ottimizzando il tuo lavoro e permettendoti di raggiungere risultati ottimali nel minor tempo possibile.

 

Ultimo aggiornamento dell’articolo: 30/12/2016

 


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