Mondo del packaging
Nobilitazioni di stampa: effetti grafici multisensoriali

Nell’articolo sulle tecniche di stampa nel mondo del packaging abbiamo parlato delle tecnologie più diffuse nel settore cartotecnico. Nel post di oggi voglio raccontarti invece di alcuni effetti grafici multisensoriali ottenibili mediante l’uso di queste tecniche. Le lavorazioni che consentono il loro ottenimento sono comunemente note come nobilitazioni di stampa, processi che, come dice il nome, vengono utilizzati per dare più valore al prodotto finale tramite effetti molto particolari. Il loro scopo è quello di dare valore aggiunto all’elaborato e di stimolare e coinvolgere il pubblico grazie alla multisensorialità del prodotto.

Emozionare i clienti, infatti, è un ottimo modo per spingerli all’acquisto del tuo prodotto.

In questo blog post proverò a parlarti delle tecniche più diffuse e note, sperando di non tralasciarne nessuna. Se così non fosse, ricorda che puoi sempre commentare i nostri articoli con i tuoi suggerimenti e darci modo di rimediare 🙂

La prima cosa da dire è che, negli ultimi anni, le nobilitazioni, prima eseguite solo con tecnologie di stampa tradizionali, si sono ampiamente diffuse grazie all’evoluzione della stampa digitale. Lo sviluppo di tecnologie di questo tipo ha permesso la personalizzazione e nobilitazione estrema dei prodotti anche per serie limitate, a costi accessibili.

I risultati ottenibili grazie a tali processi sono diversi e davvero molto interessanti, di seguito puoi trovare una breve lista degli effetti grafici multisensoriali più utilizzati e delle tecniche con cui crearli.

 

Effetto metallizzato

Questo tipo di finitura è ottenibile tramite l’applicazione sul foglio di apposite lamine metalliche (foil) che vengono trasferite sulle zone interessate. L’aggiunta del materiale metallico può avvenire tramite diverse tecnologie di stampa.

La stampa a caldo tipografica prevede l’inserimento del foil tra il cliché e il foglio. Durante la stampa il clichè viene riscaldato e quando viene pressato sul supporto il calore distacca lo strato di foil che si applica sul foglio. La stampa a caldo digitale non prevede il trasferimento del foil tramite clichè ma utilizza toner riscaldati e lamine specifiche.

Negli ultimi anni è stato sviluppato anche un processo di applicazione a freddo, cold foil. In questo caso la lamina viene trattenuta sul foglio di stampa da una colla specifica, che può essere trasferita sul supporto tramite flessografia.

In base al tipo di foil scelto è possibile ottenere diversi tipi di finiture, non solo brillanti e metalliche (es. oro e argento), ma anche texturizzate, lucide, opache, ecc…

 

Effetto lucido e opaco

Questa tipologia di effetto può essere realizzata sia su zone specifiche (a riserva) che sull’intera superficie di stampa (senza riserva). Gli effetti spot, a riserva, sono ottenibili applicando sulle zone interessate particolari inchiostri o vernici trasparenti. L’applicazione senza riserva, e quindi a tavola piena, può avvenire tramite la plastificazione o verniciatura dell’intero supporto.

La plastificazione del supporto prevede l’incollaggio di una pellicola lucida o opaca sulla superficie da plastificare. Il materiale plastico può essere applicato a caldo, tramite la fusione della pellicola che viene poi stesa con appositi rulli, o a freddo, tramite adesivi dedicati.

La verniciatura prevede la spalmatura di apposite vernici sul supporto di stampa e può essere sia flexo che serigrafica. Packly rifinisce i packaging tramite verniciatura a base acqua, per proteggerne la stampa, per questo motivo l’effetto finale è tendenzialmente lucido.

 

L’utilizzo combinato di effetti lucidi e opachi (es. drip off) è molto frequente in quanto può dar vita a risultati grafici molto interessanti e accattivanti, in grado di catalizzare l’attenzione degli osservatori su zone specifiche dell’elaborato.

 

Rilievo e bassorilievo

Illustrazioni, testi e simboli a rilievo sono molto utilizzati per dare “valore tattile aggiunto” a uno stampato. Ci sono due diversi tipi di effetti a rilievo: emboss, che prevede un innalzamento del materiale rispetto al piano, e deboss, quando si tratta di uno sfondamento.

Per realizzare l’impressione del supporto si può procedere inserendo il foglio tra un punzone a sbalzo e uno incavo (cliché e contromatrice); oppure utilizzando processi di stampa serigrafica spessorata o tramite verniciatura ad alto spessore (Digital Embossing).

 

Soft-touch

Come dice la parola stessa, gli elaborati nobilitati con effetti soft-touch risultano al tatto vellutati. Il soft-touch si può ottenere tramite plastificazione oppure utilizzando appositi inchiostri in grado di creare tale sensazione.

 

 

Conclusioni

Gli effetti sopradescritti sono tra i più diffusi e utilizzati. Scegliere sapientemente il tipo di nobilitazione da applicare al proprio elaborato è davvero importante per conquistare l’attenzione degli osservatori e comunicare efficacemente il proprio messaggio.

I vari effetti, infatti, riescono spesso a richiamare più o meno direttamente le caratteristiche di un prodotto e a trasmetterne le sensazioni visive e tattili dando un tocco in più all’esperienza del consumatore. Tramite alcuni inchiostri e carte profumate è possibile, inoltre, ricreare profumi e odori per amplificare la stimolazione sensoriale degli utenti.

Le nobilitazioni, ovviamente, sono una scelta opzionale e non sono tutto. Alla base di ogni lavoro è necessario ci siano sempre un messaggio valido e una buona progettazione in grado di comunicarlo.

 

Le nobilitazioni non sono al momento disponibili su Packly…ma solo per ora 🙂