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Packaging e labeling: le etichette, cosa sono e come utilizzarle

gennaio 31, 2017 Mondo del packaging 0

L’etichetta, in inglese label, è un “cartellino che si attacca sopra bottiglie, scatole, casse o altri recipienti con l’indicazione della qualità, della quantità, del valore di ciò che vi è contenuto” (vocabolario Treccani). Essa rappresenta una componente informativa sia del packaging che del prodotto e ha molteplici funzionalità.

Differente dall’etichettatura che indica “nel linguaggio giur. e amministr., l’insieme delle indicazioni che si riferiscono al prodotto e che figurano o direttamente sull’imballaggio o su una etichetta appostavi” (vocabolario Treccani), l’etichetta è un elemento a sé stante realizzato con diversi tipi di materiale: polimeri, carta, metallo, legno, tessuto, ecc…, e viene applicata direttamente sulla superficie di confezioni e prodotti principalmente tramite adesivi, processo IML, “acqua e colla”, cucitura.

Le etichette servono sia per dare informazioni utili riguardo al prodotto e alla confezione sia per focalizzare velocemente l’attenzione del consumatore su un determinato articolo. In entrambi i casi esse devono essere necessariamente: ben visibili, semplici, leggibili e facili da capire.

Le etichette vengono normalmente divise in quattro macrocategorie: brand label, ampiamente utilizzate nel settore tessile e abbigliamento, riportano unicamente il marchio/nome del prodotto e servono per identificare il brand di appartenenza di un articolo o una variante di prodotto e hanno uno scopo puramente commerciale; etichette di qualità, su cui viene indicato il grado di qualità di un prodotto utilizzando lettere, numeri o figure (es. A, B, C, D); etichette descrittive, che contengono le indicazioni generali sulle caratteristiche del prodotto e le avvertenze d’uso, sicurezza e manutenzione; e informative, che danno informazioni di tipo tecnico, logistico, legale, commerciale e promozionale relative al prodotto, dati che sono molto più dettagliati rispetto a quelli presenti sulle etichette descrittive e che variano in base alla categoria di appartenenza del prodotto.

Le informazioni più comuni riportate sulle etichette descrittive e informative riguardano: uso e manutenzione del prodotto, località di produzione, eventuale data di scadenza, ingredienti/componenti, spedizione e trasporto, certificazioni e garanzie, avvertenze e suggerimenti utili. Bisogna ricordare che alcune tipologie di articoli necessitano di indicazioni obbligatorie regolate da apposite normative, come nel caso dei prodotti alimentari.

Alcuni di questi dati vengono rappresentati, per comodità e facilità di comprensione, tramite appositi simboli standard riconosciuti sia a livello nazionale che internazionale. L’utilizzo di tali figure è spesso necessario per comunicare un elevato numero di informazioni in uno spazio ridotto. Nella tabella puoi trovare alcuni dei simboli più comuni e il loro significato: una breve lista che potrà tornarti utile durante la progettazione delle tue etichette e dei tuoi packaging personalizzati.

 

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In alcuni settori le etichette sono un elemento identificativo essenziale per il prodotto, basti pensare ai packaging per vino, ai barattoli per cosmetici o ai vasetti di marmellata, confezioni che nella maggioranza dei casi sono molto simili, se non identiche: in questo caso è l’etichetta a fare la differenzae, per la gran parte dei consumatori, il prodotto! Se ti occupi del confezionamento di questo tipo di articoli dovrai progettare etichette funzionali ma allo stesso accattivanti per convincere i consumatori che il tuo prodotto sia proprio quello giusto da acquistare.

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In diversi altri casi le etichette vengono utilizzate unicamente per scopi di vendita, ad esempio per differenziare varie tipologie di prodotto. Capita spesso che uno stesso articolo sia disponibile in diverse varianti di colore, gusto, finitura, ecc…, come fare per mettere in evidenza queste differenze? Anziché progettare scatole diverse per ciascuna tipologia è possibile realizzare un packaging unico, contenente tutte le informazioni essenziali del prodotto (identiche per ciascuna variante), su cui applicare un’etichetta identificativa diversa per ogni modello: una soluzione pratica ed economica ampiamente utilizzata. In questo modo il consumatore potrà riconoscere, a colpo d’occhio, l’articolo a cui è, o potrebbe essere, interessato.

cioccolatini strega Alberti Pringraf

packaging Alberti Pringraf

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E tu hai qualche consiglio da darci riguardo l’utilizzo delle etichette nel packaging design? Dicci subito la tua, commenta questo post!


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